Dopo il successo di NeAcademy, che nella giornata di ieri ha riunito studenti, università e professionisti del settore delle reti e delle telecomunicazioni, oggi l’Aula Magna della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha ospitato DataFest 2026, appuntamento dedicato alle infrastrutture digitali, ai Data Center, al cloud e all’evoluzione dell’ecosistema tecnologico.
La giornata ha visto la partecipazione di numerose aziende, professionisti e speaker nazionali e internazionali provenienti dal mondo delle telecomunicazioni, del cloud computing, dei Data Center e della distribuzione dei contenuti digitali, offrendo occasioni di confronto, networking e collaborazione tra operatori del settore.
Al centro dei lavori il ruolo sempre più strategico delle infrastrutture digitali contemporanee e le sfide che accompagneranno la crescita di servizi cloud, intelligenza artificiale e applicazioni distribuite.
I quattro panel hanno affrontato temi chiave per il futuro del settore. Un primo momento di confronto è stato dedicato all’evoluzione della content delivery distribuita, analizzando come reti, piattaforme e nuove tecnologie stiano trasformando il modo in cui contenuti e servizi vengono distribuiti su scala globale.
Ampio spazio è stato riservato anche all’edge computing e alle infrastrutture di prossimità, con una riflessione sul ruolo delle reti territoriali e delle nuove architetture digitali nel garantire servizi sempre più efficienti, resilienti e vicini agli utenti.
Tra i temi maggiormente discussi anche il rapporto tra intelligenza artificiale, capacità computazionale e sostenibilità energetica. La crescente diffusione dei modelli AI sta infatti imponendo nuove sfide ai Data Center, chiamati a gestire volumi di elaborazione sempre più elevati mantenendo al tempo stesso efficienza e sostenibilità.
La giornata si è conclusa con un approfondimento dedicato al futuro del cloud distribuito e multi-provider, uno scenario che vede aziende e organizzazioni orientarsi verso ecosistemi sempre più interoperabili, flessibili e distribuiti.
Dagli interventi e dal confronto tra gli operatori è emersa una visione condivisa: il futuro delle infrastrutture digitali sarà sempre più basato sull’integrazione tra reti, cloud, Data Center e intelligenza artificiale, in un contesto in cui distribuzione del dato, resilienza delle infrastrutture e sostenibilità rappresenteranno fattori decisivi per lo sviluppo dell’economia digitale.
Con DataFest si chiude così un percorso di due giornate che ha portato a Napoli studenti, aziende, professionisti e stakeholder del settore confermando il crescente interesse verso i temi che stanno ridefinendo il futuro delle infrastrutture digitali.
